Tre settimane. La mannaia scientificamente corretta dei warmist non ha concesso un giorno di più a Lennart Bengtsson, famoso meteorologo svedese, scienziato stimato a livello internazionale e già direttore del Max Planck Institute per la meteorologia di Amburgo, uno dei migliori centri di ricerca sul clima al mondo. A fine aprile Bengtsson era entrato a far parte del board di consulenti accademici della Global warming policy foundation, organizzazione no profit e think tank di stampo conservatore nato nel 2009 per cercare di contrastare l’esagerata preoccupazione per il riscaldamento globale. Ieri è stato costretto a dimettersi per le “troppe pressioni ricevute”.