Non accettano opinioni contrarie al verbo rivelato, i fanatici del riscladmento globale causato dall'uomo, i cosiddetti warmist. Oggi sul Foglio racconto la clamorosa vicenda di Lennart Bengtsson, scienziato svedese con una carriera invidiabile, serio, rigoroso e stimato in tutto il mondo. Bengtsson, che è stato anche direttore del Max Planck Institute per la meteorologia di Amburgo, uno dei migliori centri di ricerca sul clima al mondo, ha fatto l'errore – secondo i warmist – di entrare a far parte del board di consulenti accademici di un think tank conservatore notoriamente molto critico nei confronti della teoria del riscaldamento globale antropico, la Global Warming Policy Foundation.