Il 7 dicembre 2009 su cinquantasei giornali di tutto il mondo venne celebrato il funerale della libertà di stampa e fu seppellita la scienza come congettura e confutazione. Era il giorno in cui a Copenaghen cominciava la quindicesima Conferenza internazionale sul clima, e la prima pagina di quelle cinquantasei testate pubblicò lo stesso, identico, editoriale: “Ci resta poco tempo. Se non ci uniamo per intraprendere delle azioni decisive il cambiamento climatico devasterà il nostro pianeta”. Il 10 aprile del 2013, sulla prima pagina di Repubblica è apparso un articolo sul “mistero della Terra che non si surriscalda più”. Che cosa è successo in questi tre anni e mezzo?