Pochi giorni fa, sul sito internet del Knmi, l’Istituto meteorologico olandese, considerato uno dei più seri al mondo, è comparso un breve documento nel quale si chiedeva all’Ipcc, il panel di scienziati dell’Onu che studia l’impatto delle attività umane sul clima, di cambiare rotta adeguandosi ai tempi, cambiando alcuni dei principi costitutivi, di rendere i propri report meno prolissi e in generale di essere più trasparente nella redazione degli stessi.