Raccontano che per Riccardo Schicchi il sesso fosse estenuante ricerca. Di cosa? “Del mistero profondo” dice Andrea Minuz, docente di Cinema e cultura visuale alla Sapienza di Roma, che nelle ore successive alla morte del re del porno italiano si è inventato qualche riga che, dice, avrebbe potuto scrivere Avvenire. “Uomo di una religiosità schiva e trattenuta, sino all’ultimo si era interrogato sul senso della fornicazione, aveva scrutato nei suoi abissi, e annaspato tra le macerie spirituali del piacere. Schicchi era un grande appassionato di cinema e di fotografia, nonché amante della bellezza. E alla ricerca della bellezza ha dedicato la sua vita di imprenditore, oltre che di uomo e di marito.