Racconta lo storico Alberto Melloni che quando Joseph A. Komonchak, prete dell’arcidiocesi di New York, professore alla Catholic University of America di Washington e grande studioso del Concilio, scrisse in un pamphlet che i teologi tomisti sono vita natural durante o riformatori o conservatori mentre gli agostiniani nascono riformatori ma muoiono conservatori, Joseph Ratzinger sorrise felice di trovarsi d’accordo col suo collega americano. Perché anche lui, da studioso agostiniano, “ritiene che le riforme restano comunque pleonastiche, superflue, rispetto al cuore della vita di fede”. Leggi Biancaneve e i 7 antipapisti - Leggi Il vento di riforma tedesco - Leggi Solo un Papa ci può salvare di Giuliano Ferrara