la filosofia e il conflittoStupiti che si faccia ancora la guerra? Ma se è “padre di tutte le cose”Il detto di Eraclito, secondo il quale tutto è in costante trasformazione e il cambiamento è l'unico fattore stabile. La guerra è madre, non nemica, della trasformazione. La fine del “safe space” occidentalediMichele Silenzi12 LUG 25
una fogliata di libriAlbert Speer nell’abisso della GermaniaLa giornalista e storica Gitta Sereny realizza una biografia di oltre mille pagine dedicata all'“l’architetto di Hitler”, dove lo scopo non è quello di giudicare ma cercare di far emergere il profilo più nero dello spirito europeodiMichele Silenzi5 LUG 25
il colloquioDifenderci dagli oligarchi, nell’èra della rivoluzione tecnologica permanenteNel suo nuovo pamphlet "Occidente senza pensiero", lo storico Aldo Schiavone invita a riscoprire il pensiero critico come bussola per attraversare l’epoca della rivoluzione tecnologica. La sfida è costruire un mondo globale liberato dal dominio dell’oligarchia tecnocapitalista. IntervistadiMichele Silenzi21 GIU 25
nichilismo e tornanti della storiaL’occidente instabile non sa se può sottrarsi al suo destino di auto consumazioneLa forza che trasforma tutto in materia da plasmare ha cancellato ogni stabilità e certezza. Nel ciclo incessante tra creazione e dissoluzione, anche l’identità finisce per consumarsidiMichele Silenzi14 GIU 25
MagazineFaust, guidaci tuIl suo desiderio forsennato come antidoto al nichilismo. Perché stringere oggi un patto con Mefistofele non è una cattiva ideadiMichele Silenzi9 GIU 25
Una fogliata di libriI versi fuori tempo di Sergej EseninL'autore russo è uno dei più grandi poeti del periodo post-rivoluzionario. Morto suicida nel 1925, è considerato fuori dal proprio tempo, ma pienamente dentro le sue parole, che ci arrivano con la forza e la freschezza di chi ci parla dal domanidiMichele Silenzi7 GIU 25
la riflessioneSiamo immersi in un’epoca che parla tanto di tecnica e non più di futuroIl nostro è un tempo in cui l’espansione tecnologica tende a fare tutt’uno con la relazione con il mondo e con le sue proiezioni verso il futuro. Ma senza profezia, l'uomo non cammina: resta prigioniero dell'oggidiMichele Silenzi31 MAG 25
Intelligenza artificialePer informare l’AI, serve un’idea su cosa sia l’atto umano per eccellenzaIl pensiero umano, atto creativo e irriducibile, rischia di essere soffocato dall’efficienza tecnica. Solo una chiara idea di uomo può guidare l’uso dell’intelligenza artificiale verso un futuro autenticamente umanodiMichele Silenzi20 MAG 25
Una fogliata di libriIn "I confini dell’umano" di Davide Sisto il futuro non è una minaccia: è la natura dell’uomoUn saggio che ha una prospettiva realistica-ottimista riguardo al rapporto tra tecnica e sviluppo umano, senza cadere però in un'analisi teorico-filosofica. Si tratta di un'eccezione nel panorama italiano dove di solito troneggiano tronfi gli apocalittismi del progresso tecnico-economico-scientificodiMichele Silenzi17 MAG 25
Il colloquioNon l’Intellettuale, ma il Maestro potrebbe essere il vero oppositore dell’AICarl Schmitt e le macchine che non decidono. "L’Intellettuale è portatore di pensiero critico, relativamente lento, che ri-pensa il già pensato. Mentre il Maestro educa con pazienza alla libertà dello spirito", dice il professore Carlo GallidiMichele Silenzi9 MAG 25
VideoIl videoTajani tiepido sulla proposta di Merz sull'Ucraina in Ue: "Paese candidato, ma avanti coi Balcani"diNicolò Zambelli