Un cumulo di rovineLa battaglia per la storia (e quindi anche per il presente) è già persaWalter Benjamin interpretava la storia come catastrofe dei vinti. Questa prospettiva ha assunto caratteri dominanti nei momenti peggiori della cancel culture, al cui centro vi era l’idea che il passato andava interamente riscattato attraverso la sua riscritturadiMichele Silenzi20 SET 25
Una fogliata di libriSenza mito, rimane difficile vivereNell’epoca della tecnica assoluta, l’arte deve tornare a creare le divinità. Solo nuovi racconti possono arginare il vuoto lasciato da Dio e sensodiMichele Silenzi20 SET 25
il colloquioLa versione di un Netanyahu. Parla Iddo, il fratello di Bibi“Non più vittime, ora siamo in grado di difenderci”. Il senso del sionismo, l’occidente, i tabù da affrontare sugli accordi con i palestinesidiMichele Silenzi15 SET 25
La riflessioneIl continuo progettare di un’umanità che vuole abitare il tempo e accelerarloEsserci, per l’uomo, essere presente a se stesso, sembra voler significare abitare il tempo, riempirlo, vivificarlo, farlo accelerare e vivere nell’angoscia di questo vortice che quanto più spingiamo tanto più ci sfugge rapidamentediMichele Silenzi13 SET 25
Post marxistiLe vecchie talpe francofortesi e il Grand Hotel Abisso ancora in attivitàLa Scuola di Francoforte ritiene che l’attività umana occidentale, al suo culmine negativo, abbia portato ad Auschwitz. Per un tale percorso non può esserci riscatto, ma solo apocalisse. Questa narrazione è facile da propalare attraverso i grandi canali di comunicazione di massadiMichele Silenzi6 SET 25
Una fogliata di libriRimbaud e la cartografia del non ritornoNessuno più di lui rappresenta la fuga impossibile, il tentativo di cercare l'assoluto nel mondo dopo aver cercato di tracciarne il profilo attraverso le parole. "Le più belle poesie di Arthur Rimbaud" (Crocetti), la raccolta curata da Davide Brullo, per recuperare la dimensione del viaggio come avventura nell'"assolutamente altro"diMichele Silenzi30 AGO 25
la relazione con il techL’inevitabile ossessione da social, ovvero come ci relazioniamo al “mondo nuovo”Dalla nausea dello scrolling compulsivo alla ridefinizione della coscienza collettiva: lo smartphone non è solo una distrazione, ma il simbolo di un mutamento profondo nel rapporto tra uomo, tecnica e percezione. Un fenomeno storico più che morale, che interroga il nostro presente e plasma il nostro futurodiMichele Silenzi23 AGO 25
racconti e macchineCi vuole un po’ di pensiero in tutta questa tecnicaL'esistenza dell'uomo si svuota di senso se tutto può essere sostituito dalla precisione calcolante della macchina. Il racconto breve di Arthur C. Clarke come parabola del peggior determinismo scientista in cui rischiamo di caderediMichele Silenzi31 LUG 25
Una fogliata di libriLa prospettiva di Teilhard de ChardinIl libro di Gianfilippo Giustozzi “Pierre Teilhard de Chardin. Un Dio per un mondo che sta iniziando”, presenta il pensiero del grande gesuita come uno strumento per leggere la contemporaneità e il futuro che ci aspetta, attraverso la prospettiva di un cristianesimo che non stia seduto immobile sulla propria dottrinadiMichele Silenzi26 LUG 25
Quid est veritas? /1La verità, in praticaIl concetto che svela il nucleo incandescente della relazione fra uomo e mondo, la linea che separa Gesù da Ponzio Pilato. Scettici post moderni, questi articoli sulla verità sono per voi. Puntata numero unodiMichele Silenzi19 LUG 25
VideoIl videoTajani tiepido sulla proposta di Merz sull'Ucraina in Ue: "Paese candidato, ma avanti coi Balcani"diNicolò Zambelli