“Mi offende che l’aver sollecitato la politica e la società a fare di più per far emergere la verità venga equivocato da Magistratura democratica, come fossi un Gasparri qualsiasi, per esibizionismo mediatico. Magari alludendo implicitamente al sospetto che io voglia costruirmi una carriera politica”. Così ieri, su Repubblica, un indignatissimo Antonio Ingroia provava a difendersi dalle accuse che gli piovono in capo già da tempo da parte del Csm e, più ancora, di Md, dalla quale annuncia infatti di volersi dimettere, sconfitto e, a suo dire, offeso.