“Da una parte c’è il Golfo del Messico, da cui viene aria calda e umida. Dall’altra le Montagne Rocciose, da cui viene aria fredda e secca. In mezzo le Grandi Pianure degli Stati Uniti. E' questo il contesto geografico in cui si formano i tornado. Il contrasto tra aria calda e fredda determina le supercelle, con venti in rotazione che salgono lungo le nubi”. Il metereologo dell’Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima presso il Dipartimento Terra e Ambiente del Cnr, Andrea Buzzi, spiega così al Foglio le ragioni della formazione del tornado che oggi è tornato a colpire lo stato dell'Oklahoma (ce ne sono stati 41 negli ultimi 117 anni) nonché i rischi a cui sono sottoposte tutte le pianure che si trovano tra mare e montagne. Leggi Il tornado in Oklahoma - Guarda le foto