Su 468.000 persone che sono state assassinate nel mondo nel 2010, 15.241 lo sono state negli Stati Uniti. Per riflettere sulla percezione degli Usa come Paese violento rilanciate dall’ultima strage, occorre innanzitutto citare un dato di fonte Onu: esattamente, di quel 2011 Global Study on Homicide che fu redatto nell’ottobre dell’anno scorso dallo United Nations Office on Drugs and Crime di Vienna. Si basa sulle statistiche ufficiali fornite dai singoli Paesi membri: con l’avvertenza che in quei numeri non sono comprese le vittime di guerre civili come quelle di Afghanistan, Iraq o Somalia, le cui cifre scappano alla capacità di registrazione delle istituzioni.