Una volta, ci si lamentava della “Repubblica dei Partiti”. Adesso, ci si lamenta per la “Repubblica delle Letteronze”. Ma il corto circuito tra un 25 aprile che provava a essere di nuovo festa di tutti e l’imminenza delle prime europee bipolari aiuta forse a chiarire il modo in cui, volendo distruggere l’una, si è finiti per cadere nell’altra. Che non solo diventa inevitabile, ma non è probabilmente neanche la peggiore delle derive possibili.