Rea e Zanzotto, paradigmi della letteratura egemone dopo il boomOccorre sempre un'Itaca a cui tornare, sia per essere provinciali e nazionalpopolari (con nobile furberia) che per sperimentare altri mondi. Due centenari agli antipodi tra Sicilia e VenetodiMatteo Marchesini16 MAG 21
L'eredità del pensatoreQuando Gramsci asciugava i piatti e discuteva in cucina con le compagneIl rivoluzionario comunista non accettava né la subalternità tradizionale della donna, né quella che le tocca nella modernità americana e sovietica, prefigurando così una società ben diversa da quella proposta nel Dopoguerra dal PcidiMatteo Marchesini1 MAG 21
una fogliata di libriIl racconto lirico moderno deve tutto a un russo e una neozelandeseProbabilmente nessuno ha trattato il genere con più sapienza di Anton Cechov e Katherine MansfielddiMatteo Marchesini17 APR 21
Riscoprire l’espressionismo di Heym e TraklLì dove il soggetto non ha più posto, dove l’Io ha smesso di essere padrone in casa propria. Elliot e Giometti&Antonello editore propongono due poeti sull'orlo del baratrodiMatteo Marchesini17 APR 21
Perché aspettiamo fiduciosi che Bellocchio pubblichi l’antologia dei suoi diariC'era bisogno di risentire la sua voce e attraverso di essa quella del suo maestro, in questo tempo sempre più pubblicitario e compiaciuto, anche nella narrativadiMatteo Marchesini6 APR 21
Il cattivo romanzo del virusScrittori che si rifugiano nel vintage, sempre uguali con o senza coronavirus. Opinionisti e corsivisti con la loro futilità. Anticonformisti di bocca buona. Da Moresco a Žižek, da Agamben a Mancuso: una critica letteraria dell’anno della pandemiadiMatteo Marchesini22 MAR 21
una fogliata di libriLa rimozione della vita nella poetica di BontempelliL'uomo bontempelliano è un automa, un manichino metafisico. Ma a poco a poco, lo scrittore prova a rianimarlo attraverso quel realismo magico che insegue il miraggio di una semplicità maestosa e straniatadiMatteo Marchesini6 MAR 21
Una fogliata di libriCapire George Orwell prima di ridurlo a semplice aggettivoLo scrittore è riuscito a trasformare “la scrittura politica in arte” grazie a un genio stilistico e morale che anche dopo la guerra fredda i nostri intellettuali continuano a non apprezzare, considerandolo troppo prosaicodiMatteo Marchesini30 GEN 21
Tutte le creature di Carlo Porta, poeta milanese dall'anima grandeParagonato a Dickens, Gogol’ e Balzac, a oscurarne la gloria fu il dialetto lombardodiMatteo Marchesini9 GEN 21
una fogliata di libriLavagetto e Orlando: come ti uso la lente di FreudUno era il Maigret, l'altro il Poirot della critica letteraria: non la mediazione tra opera e pubblico, ma tra un testo e ciò che il testo non èdiMatteo Marchesini2 GEN 21
VideoIl videoTajani tiepido sulla proposta di Merz sull'Ucraina in Ue: "Paese candidato, ma avanti coi Balcani"diNicolò Zambelli