La presenza di una commissione bicamerale Antimafia è ormai una costante del nostro Parlamento. Eppure non è una commissione permanente, viene riproposta e istituita di legislatura in legislatura, munita di poteri di inchiesta e di elaborazione di proposte legislative e amministrative. Se il suo insediamento ritarda, come è avvenuto questa volta, si può stare sicuri che si svilupperanno campagne di stampa e della sedicente società civile per lamentare l’inazione colpevole di un Parlamento complice. I più indulgenti e meno fantasiosi intimeranno di “non abbassare la guardia”.