Marilyn Monroe va a frugare tra le carte di Arthur Miller e trova un manoscritto. Nelle pagine viene descritta una ragazza un po’ labile, bionda ossigenata, seguita passo passo da un’insegnante di recitazione, propensa alle crisi di abbandono. Lei si riconosce e va su tutte le furie. Il marito scrittore finge di cadere dalle nuvole: “Ma cara, cosa vai a pensare, è solo finzione letteraria”. Ovvio che lei non se la beve – fingeva l’ocaggine, mica lo era davvero (i maschi mancano di un detector adatto alla bisogna). Leggi Bruciami negra di Alessandro Giuli