Joyce Carol Oates ha scritto più di quanto sembri umanamente possibile, gareggiando in generosità e bravura soltanto con Georges Simenon. Con il suo nome ha pubblicato una cinquantina di romanzi, senza contare le raccolte di racconti, le poesie, la saggistica, il memoir sulla fresca vedovanza, “A Widow’s Story” (neanche un anno dopo era già felicemente riaccasata, attirandosi qualche commento non proprio benevolo di Joan Didion, che la propria vedovanza l’aveva raccontata in “L’anno del pensiero magico”).