Calma piatta e correttezza politica. La maestra di cerimonie Ellen DeGeneres – smoking nero, smoking bianco, smoking luccicante, unica concessione alle gonne un vestito da fata – lo aveva annunciato. Contravvenendo alla regola che prevede una battuta cattivella per ogni film in gara, ha rivelato subito la destinazione della più ambita statuetta: “O vince ‘12 anni schiavo’ di Steve McQueen, o sarete considerati tutti razzisti”. Rischio che nessuno a Hollywood vuole correre, figuriamoci di fronte a un regista britannico di pelle nera e a una campagna pubblicitaria perentoria: “It’s Time”. Leggi anche Benini Sono Oscar o selfie?