Di Marlon Brando ricordiamo la canottiera. Di Elizabeth Taylor ricordiamo le sottovesti. Ne aveva una di seta bianca nella “Gatta sul tetto che scotta”, mentre cercava di attirare l’attenzione del marito Brick, in lutto per la morte del caro amico Skipper. Ma il consorte preferiva bere whisky e trascinarsi in camera da letto aggrappato alla stampella. Nel dramma scritto da Tennessee Williams, Brick e Skipper erano amanti. Nel film di Richard Brooks non potevano esserlo, per motivi di censura.