Tutto lasciava immaginare “Il gladiatore” tra Nottingham e la foresta di Sherwood, impegnato a ridistribuire ai poveri un po’ di denaro sottratto ai ricchi. Sbagliato: “Robin Hood” di Ridley Scott – ieri ha aperto il Festival di Cannes, in contemporanea con l’uscita nelle sale - riparte da “Le crociate”. Alla fine di quel film, una croce veniva pietosamente rialzata da una mano musulmana, in una Gerusalemme semidistrutta. Qui, il Robin Longstride che diventerà Robin Hood racconta a Riccardo Cuor di Leone il punto più infame della spedizione appena conclusa in Terra Santa.