La Banca centrale europea di Mario Draghi, sostenendo con vigore le banche del continente, sta facendo prova di sano pragmatismo, eppure l’Unione europea potrebbe non aver finito di pagare le conseguenze del “moralismo” tedesco applicato alle scelte di politica economica. Ne è convinto l’economista Charles Wyplosz, francese per nascita e studi, statunitense per formazione, oggi svizzero per lavoro.