Il premier turco, Recep Tayyip Erdogan, ha appena chiuso una visita ufficiale in Iraq, dove ha firmato intese economiche con il governo di Baghdad e con la provincia petrolifera del Kurdistan, nella parte nord del paese. Il suo ministro degli Esteri, Ahmet Davutoglu, si muove da giorni fra il Cairo e Damasco per gestire le crisi più preoccupanti della regione. E’ così che il governo di Ankara cerca di usare la propria influenza in un momento decisivo per l’area: da Tripoli a Damasco, ci sono rivolte e proteste che cambiano rapidamente il profilo del mondo arabo.