Diego Bianchi, alias Zoro, animatore di Gazebo, grande trasmissione pop interamente dedicata alla politica (la domenica sera su Rai 3) mostra la sua faccia da Buster Keaton de’ noantri accanto a quella di Fabrizio Barca: “Ma quest’immagine del lungo termine, no, quant’è medio, va be’ quant’è lungo, curiosità mia personale, nun vojo entrà proprio nello specifico”. L’interlocutore è in giacca e cravatta e camicia bianca con colletto moscio rigorosamente non botton-down, cosa che nell’imaginario merceologico post comunista ti pone direttamente nell’upper class, fra coloro che fanno tendenza e si portano: “Guardi…”. Zoro che è compagno figlio di compagni: “Ma come, guardi”. Barca si ripiglia: “Guarda. Di Michele Un romanzo impopolare