Che palle la retorica del “grazie ragazzi, è stato bello lo stesso”; che palle il commento a occhi socchiusi di chi spiega che perdere con la Spagna senza superare il centrocampo equivale alla Quarta Guerra di indipendenza, che uniti come adesso non vi sentivate dai tempi di Cavour. L’Italia ha perso malissimo, giocato peggio, fatto resuscitare persino il morto vivente Fernando Torres e ridato un gioco alla Spagna dopo che per cinque partite aveva rivaleggiato per noia, inconcludenza e fraseggio infinito con una conversazione radiofonica tra Marco Pannella e Massimo Bordin.