Il colpo di tacco solleva ma non riscatta, lenisce senza guarire, addolcisce un derby di Milano che è la metafora del calcio italiano: stanco, disilluso, inutilmente rissoso, emozionante come una grande coalizione e prevedibile come un tweet di Balotelli. A un certo punto, sfidando buonsenso e tradizione, la fascia di capitano dell’Inter si avvolge chissà come attorno al braccio di Nagatomo, un fluidificante della simpatia che, con tutto il rispetto, vale quel che vale. Ultimo stadio di Alessandro Giuli - Bolliti di Lanfranco Pace - Arbitro cornuto di Quarantino Fox - Jungleland di Pierluigi Pardo