Miracoli a parte, genere soprannaturale che il terragno David Moyes non frequenta, il turno di Champions League è stato di quelli che mettono a durissima prova le riserve di brandy di noi vecchi sentimentali del calcio. Settimana santa per Mourinho, che nel soprannaturale ci sguazza, con lezione di carattere e cuore, cioè di calcio, ai manieristi con la erre moscia, troppo svagati e compiaciuti per stritolare la preda quando è ora. Dominare le partite o fare tanti passaggi utili non è mai il punto in questi casi, il punto è scaraventarla fra i tre legni con tutti i mezzi possibili, anche se il tuo eroe di giornata (e non solo) non si chiama Fernando Torres o Samuel Eto’o – il quale dopo aver tirato avanti la gag sulla presunta vecchiaia è tornato a ritmi di gioco da reparto di geriatria, appunto – ma Demba Ba, attaccante che fenomeno non è ma sa fare il suo quando serve. Leggi anche Bonan Dell'Utri libero - Crippa Un pistola di nome Wanda - Giuli Ancona, “Riecco C” - Pace No Europe, please - Quarantino Fox Valeri, bravo come pochi ma Braschi non se n'è accorto