La strage di cani e gatti randagi, il caso Tymoshenko, le accuse di mafia da parte del settimanale tedesco Der Spiegel, i problemi logistici, organizzativi e infrastrutturali che hanno innervosito più volte l’Uefa. Della serie: sembravano gli Europei, invece era una Coppa d’Africa; con tutto il rispetto per quel calcio e per un continente che cerca la normalità, anche sportiva, in un oceano di difficoltà e con importanti economie emergenti. Resta il fatto che l’edizione 2012 sta nascendo sotto i peggiori auspici.