“La politica come la morale hanno smentito il punto di partenza con il punto d’arrivo, le loro opinioni con la loro condotta, o la loro condotta con le loro opinioni. Non c’è stata logica, nel governo, come nei singoli. Per questo non esiste più morale”. Ad ascoltare le parole offerte lunedì da Napolitano sul fanatismo delle “campagne moralizzatrici” non possono non tornare in mente le famose righe con cui Honoré de Balzac, nel suo “Illusioni perdute”, ha reso visibile una parte oscura del potere e della politica, quella più aderente alla volubilità degli spiriti umani, trasmettendo ai suoi lettori una lectio magistralis sui costumi correnti all’epoca della Restaurazione. Rizzini Occupare stanca, e i grillini l’hanno capito già prima di cominciare