Lo ammettiamo, questo diario è perplesso, nel senso che lo sono i suoi autori. Esso ha la missione, a volte rispettata altre volte no, di commentare fatti e opinioni emerse nel corso della settimana. I suoi autori, come tutti, o quasi, gli economisti, sanno bene che i modelli di interpretazione del mondo suggeriti dalla teoria economica hanno da lungo tempo inglobato la “quasi razionalità”, e persino l’idea che le scelte economiche degli individui devino dai calcoli di ottimizzazione dell’“homo oeconomicus”.