Il cattivo funzionamento della giustizia italiana costa alle imprese italiane ogni anno oltre 3 miliardi, sommando i costi cui devono farsi carico per i ritardi nelle procedure fallimentari e per i ritardi nelle procedure civili di primo e secondo grado (circa il 40 per cento del totale per ciascuna delle due voci) ai quali si aggiungono le spese burocratiche relative alle procedure fallimentari (20 per cento). Anche la durata media di un processo civile – circa mille giorni quelli di primo grado, poco meno quelli di secondo – grava sulle imprese, tanto più gli oltre tremila giorni che occorrono per una procedura fallimentare.