“La nave veleggiò nell’alto mare e passò a ovest, e infine, in una notte di pioggia sentì nell’aria una fresca fragranza e dei canti giungere da oltre i flutti allora gli parve che la grigia cortina di pioggia si trasformasse in vetro argentato e venisse aperta, svelando candide rive e una terra verde al lume dell’alba”. E’ su questa soglia che si chiude il viaggio di Frodo ne “Il Signore degli anelli” di Tolkien, il romanzo fantastico più celebre della storia e una delle opere più lette del Novecento; dopo battaglie e vittorie insperate, orrori e dolori, il protagonista, ferito di una piaga che non guarisce, salpa per occidente, ed è con quella fuggevole immagine che il narratore ce lo consegna per un ultimo sguardo. Leggi anche L'arrivo di Sauron. Un racconto inedito che sembra "The Road"