Come anticipato su queste colonne, nei giorni scorsi il Fondo monetario internazionale ha raggiunto un’intesa preliminare per un programma di assistenza all’Ucraina da 16 miliardi di dollari circa. Sono due le ragioni con cui il direttore generale, Christine Lagarde, spiegherà questa decisione ai ministri delle Finanze che si riuniranno a Washington la prossima settimana. Innanzitutto, l’esitazione a intervenire riscontrata in Stati Uniti e Unione europea con risorse adeguate nell’attuale situazione d’incertezza. In altre parole, Washington e Bruxelles intendono fare la loro parte, anche finanziaria, ma preferiscono mandare in avanscoperta Lagarde a farsi carico dei rischi economici che la situazione presenta.