L’apparente stabilizzazione dei mercati finanziari ha determinato nei mesi scorsi un significativo calo di tensione nella leadership politica europea che emergerà con tutta evidenza nel vertice dei capi di governo dell’Unione europea in programma per giovedì e venerdì prossimi. Nei paesi sotto maggiore stress finanziario, inclusa l’Italia, l’impeto riformista si è da tempo attenuato, mettendo così a rischio i risultati finora raggiunti (ieri lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è tornato a toccare i 300 punti, dopo la chiusura a 288 di venerdì scorso).