Per l’Unione europea i referendum di domenica a Donetsk e Lugansk sono “illegali e illegittimi”, il governo provvisorio di Kiev li ha definiti “una farsa”, ma la Russia ha annunciato che intende “rispettare la volontà delle popolazioni delle regioni” dell’est dell’Ucraina. Nonostante le aperture della scorsa settimana, Vladimir Putin prosegue con la sua strategia di “tranquillo” smantellamento dell’Ucraina, mentre gli occidentali faticano a trovare una risposta univoca e coerente al presidente russo. I ministri degli Esteri dell’Ue ieri hanno allungato la lista nera di responsabili russi colpiti dal divieto di ingresso sul territorio europeo e dal congelamento degli asset patrimoniali.