Sei miliardi in più, per rispettare alla lettera il Patto di stabilità, in particolare sulla riduzione del deficit strutturale e del debito. E’ quanto ha chiesto la Commissione europea all’Italia sulla manovra 2014 in discussione al Senato: una batosta alla strategia della fede europea del presidente del Consiglio, Enrico Letta, già pungolato due giorni fa sui ritardi nelle riforme strutturali. Il “premio” che era stato promesso per gli enormi sforzi di bilancio degli ultimi due anni, necessari a uscire dalla procedura per deficit eccessivo, è stato negato. Analisi Lo schiaffo