La Francia non uscirà dalla crisi economica almeno fino al 2016. A dirlo non è Moody’s, l’agenzia di rating che lunedì ha cacciato la Francia dal suo club della tripla A, unendosi al coro di avvertimenti sui mali economici che colpiscono la seconda economia della zona euro. Per Moody’s, che ha tagliato il rating da AAA a Aa1, la Francia soffre di “una sostenuta perdita di competitività”, di “rigidità nei mercati del lavoro, dei beni e dei servizi”, di “un calo della domanda interna ed esterna”, e dell’eccessiva esposizione alla periferia della zona euro “attraverso il suo sistema bancario”.