Il poliziotto nel cantiere è incazzato. “Se fai le foto diccelo, che ci spostiamo”. Non vuole apparire nell’inquadratura. E’ stato un caso, ha girato l’angolo di un trailer al momento sbagliato ed è finito davanti all’obiettivo della macchina. Gli altri agenti arretrano. Nemmeno gli operai vogliono essere fotografati. “I traditori, i crumiri” (metà di loro è della valle). Niente volti, soltanto foto di spalle o da molto lontano per non essere riconosciuti mentre sono al lavoro – mentre, cioè, stanno aprendo un cunicolo geognostico in una piega della Val di Susa per capire se la ferrovia Torino-Lione può passare di lì. E nemmeno i soldati vogliono foto, mentre salgono lemmi lemmi i tre tornanti e sguazzano con cautela nella mota, a gruppi di quattro e con gli zaini per darsi il cambio alle postazioni di guardia.