C’è da capire che cosa sta succedendo in questi giorni ai quartieri generali della Fratellanza musulmana, ovvero dentro la testa pensante e collettiva dell’associazione, che ora è divisa in due tronconi situati in due parti diverse del Cairo: il partito è nel quartiere-isola sul Nilo di al Manial, la Fratellanza è nella nuova sede di Moqattam. Ieri gli egiziani hanno aspettato la sera, quando il caldo comincia a farsi sentire di meno, per andare a votare alle prime elezioni presidenziali degli ultimi trent’anni e scegliere chi mettere al posto di Hosni Mubarak.