La delegazione del Fondo monetario internazionale è arrivata ieri al Cairo, ma non ha trovato interlocutori. Il ministro della Cooperazione internazionale, Faiza Abou el Naga, era a Dubai ed è tornato in Egitto soltanto nel pomeriggio; e il ministro delle Finanze, al Mursi al Sayed Hegazy, arriverà domani. Eppure il Fondo deve discutere con il governo egiziano la concessione di un prestito, anzi dell’attesissimo prestito internazionale lasciato in sospeso da novembre : 4,8 miliardi di dollari da cui dipende il futuro del paese. E’ la rappresentazione efficace di un disastro al rallentatore: in Egitto il governo nominato dai Fratelli musulmani è in guerra con la realtà economica e sta avendo la peggio.