Potrebbe essere la scena d’apertura di un film. Folla che canta in strada, ripresa dall’obiettivo di una telecamera nascosta dietro il parabrezza posteriore di un’automobile. Di colpo la folla sbanda, arretra, corre, supera in massa l’automobile che nel frattempo ha messo in moto e s’allontana piano per non dare troppo nell’occhio, e si capisce perché, dietro a quelli che scappano sono già apparsi gli shabiha, i picchiatori in borghese mandati dal governo con i randelli in mano.