E’ la Siria del 2013 o è la Cecenia del 1994, non si capisce bene. Questo giorno di febbraio è ideale per un assalto che si attende da mesi, cade pioggia pesante, elicotteri e aerei non si alzeranno in volo per colpire i ribelli. Ma il paesaggio è diventato color fango, una patina che cola sulla strada, s’allarga sui prati, si attacca sotto le scarpe, prende morbidamente la forma dei cingoli quando passano i carri armati. Sembra di muoversi e di respirare in una foto seppiata. Anche i ribelli partecipano a questa illusione cecena.