“Per andare dove dobbiamo andare, dove dobbiamo andare?”, chiedeva Totò al vigile milanese. Il paradosso di Bobo Maroni, eletto all’unanimità e con qualche amarezza di troppo segretario della Lega, somiglia molto a quello di Totò. Scusi, dov’è il nord? Cioè la difficoltà di rimettere insieme i cocci della Lega in un momento che – in teoria – dovrebbe favorirla perché fra rigore montiano e crisi economica, crescono la pulsioni da secessione fiscale degli imprenditori, tutti col passaporto in mano per spostarsi più a nord oltre le Alpi, o più a est verso la Serbia o la Slovenia.