Non era mai successo prima. Non così, non nel cuore di quello che è stato per lunghi anni l’Eldorado dell’operoso nord-est. Quasi un segno del peso dello spirito dei tempi sul mercato del lavoro, di cui è praticamente impossibile disegnare in modo lineare i sommovimenti. A Castelfranco Veneto, in provincia di Treviso, tre giorni fa la Guardia di Finanza ha fatto un blitz in un’azienda di carpenteria, dove lavoravano per dieci ore al giorno 143 operai cassaintegrati e altri 8 senza contratto. Una frode all’Inps di 350 mila euro, di una tale portata simbolica da far commentare al comandante provinciale della Finanza, il colonnello Giuseppe Di Maio, sconcertato: “E’ la prima volta che scopriamo una truffa sulla cassa integrazione di queste dimensioni”.