Alla centrale idroelettrica di Fies, in Trentino, c’è qualche indizio utile per spiegare l’ascesa politica di Enrico Letta (“giovane, anzi, secondo i precedenti e gli standard italiani, molto giovane”, ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, affidandogli ieri l’incarico di formare il governo), per scandagliare le sue idee sull’economia e i suoi legami con i presunti “poteri forti”. Non è da tutti, infatti, saper prendere una centrale idroelettrica semiabbandonata e trasformarla nel cuore pulsante della “festa dell’Unità per fighetti”, come qualcuno ha ribattezzato l’appuntamento agostano annuale di VeDrò, think tank fondato nel 2005 dallo stesso Letta. Cerasa Letta, Napolitano, l’anti rupture e la vera storia di come è nato l’incarico - Feltri Ritratto di un premier da cucciolo - Editoriale Un governo oltre la necessità - Maroni: "Faremo un'opposizione di stimolo al governo"