Un “braccio di ferro” con la leadership tedesca per cambiare certe storture di fondo della moneta unica, consentendo innanzitutto alla Banca centrale europea di perseguire una politica monetaria espansiva sulla scorta delle altre Banche centrali occidentali, altrimenti il tessuto produttivo italiano si inaridirà senza sosta: “O è così o ciascuno deve trovare le proprie soluzioni nazionali o regionali, scomponendo i meccanismi dell’area dell’euro”, ha detto l’ex presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella sua intervista al Foglio di venerdì scorso. Questa proposta, di per sé “ragionevole”, può diventare “più credibile ed efficace” se il governo Letta “coglierà l’occasione” e la farà sua in qualche modo. Leggi anche Perché il braccio di ferro con Merkel è un lavoro da Pd. Parla Mucchetti di Salvatore Merlo