La crisi economico-finanziaria dell’Europa, in questo momento, ha ragioni eminentemente politiche. E a destabilizzare i mercati non sono paesi come l’Italia o la Spagna, ma soprattutto le decisioni e le indecisioni della leadership tedesca. L’atteggiamento di Berlino, agli occhi degli investitori, dimostra tutte le disfunzionalità della governance europea. A sostenerlo, in una conversazione con il Foglio, è l’economista tedesco Stefan Collignon, professore ordinario di Politica economica al Sant’Anna di Pisa e già direttore generale per l’Europa – nel 1999 e nel 2000 – al ministero delle Finanze di Berlino.