La crisi non è una colpa da addebitare al mercato, ma tutt’al più “la reazione naturale della mano invisibile”, troppo a lungo bacchettata maldestramente dalla politica. E ribadire tale tesi, sia chiaro, non serve soltanto per confutare “la narrativa dominante” sullo stato del capitalismo. Così almeno la pensano decine di autorevoli economisti e giuristi, europei ed americani, da ieri riuniti a Washington per il “Trasatlantic Law Forum”.