Nathan Gardels, giornalista e politologo americano, è citato più volte nel libro che Mario Monti ha scritto l'anno scorso mentre era a Palazzo Chigi, insieme all'europarlamentare francese, Sylvie Goulard, intitolato "La democrazia in Europa" (Rizzoli). Gardels – come spiegato nelle settimane scorse sul Foglio – è uno dei teorici della democrazia a trazione elitaria, ovvero della necessità di innervare di competenza e organismi tecnocratici le nostre democrazie occidentali, schiave del "breve termine", sostenitore di un certo livello di "depoliticizzazione" del dibattito di tutti i giorni. Leggi Il bollettino della crisi - Leggi l'intervento di Gardels sul Foglio il 22 gennaio scorso, "Il mistero non è Monti, ma gli italiani"