In tutta l’Eurozona ricomincia a crescere la fiducia nelle prospettive future dell’economia, e in Italia più che altrove. Almeno a giudicare dall’Economic sentiment indicator della Commissione europea che a luglio è aumentato di 1,2 punti nell’area dell’euro e di 2,9 punti in Italia. Tuttavia, tra le attese degli operatori economici e l’effettiva ripresa dei prossimi mesi, rimane un profondo fossato da riempire, soprattutto con quel credito bancario che al momento scarseggia. Senza contare che, messa una sordina temporanea alle richieste di Bruxelles sul risanamento fiscale dei governi, ora siamo tornati nel pieno di una nuova offensiva nei confronti degli istituti di credito europei.