Toronto. Un’emissione di titoli del debito pubblico non fa primavera, nemmeno se a tornare sul mercato dei capitali dopo quattro anni è la Grecia, il paese da cui la crisi europea dei debiti sovrani è cominciata. Non c’è da essere troppo ottimisti per il Vecchio continente, perché la strategia dettata da Berlino e Bruxelles rimane fondamentalmente errata. E’ questo il mood prevalente in un ampio settore dell’establishment nordamericano – perlopiù di tendenza liberal, ma non solo – riunito in queste ore a Toronto, in Canada, per una conferenza organizzata dall’Institute for New Economic Thinking (Inet), il think tank fondato dal finanziere George Soros, e dal Center for International Governance Innovation (Cigi), pensatoio canadese voluto da Jim Balsillie, fondatore del colosso BlackBerry. Leggi anche Carretta La Grecia non è più "intoccabile" dai mercati, ma l'anno zero è lontano