Solo chi ha avuto modo di incontrare più volte, nel privato, Wadah Khanfar, il geniale direttore di al Jazeera, cacciato su due piedi dall’emiro del Qatar, può rendersi pienamente conto della risibilità delle accuse che lo vorrebbero un interlocutore sensibile ai suggerimenti e alle richieste della diplomazia e dei servizi statunitensi. Come pure dell’infondatezza dell’assunto che egli possa essere l’ennesima vittima di Wikileaks. Wadah Khanfar non era un soggetto incline a compromessi e men che meno aperto a collaborazioni avventurose. di Pio Pompa